Rassegna Stampa

Arido e inospitale: Venere primordiale potrebbe non discostarsi da quello odierno

Il Bo Live - online

22.11.2021

Forse l’acqua non è mai riuscita a condensarsi su Venere, lo spiega un nuovo modello elaborato da Martin Tourbet e colleghi e pubblicato su Nature. La ricerca scientifica si pone in totale opposizione rispetto ad altri studi e modelli che invece non solo ipotizzavano un Venere primordiale “blu”, come la Terra di oggi, ma anche supponevano la presenza di vita grazie alla famosa fosfina. La questione dell’acqua su Venere quindi è ancora dibattuta, ma che ci sia stata, in qualche sua forma, è cosa certa. Lo spiega il professore Matteo Massironi, geologo e docente del dipartimento di Geoscienze dell’università di Padova: "sicuramente c'è stata acqua su Venere perché nella sua atmosfera si individuano isotopi dell'idrogeno di tipo pesante, il deuterio.

Leggi

Rassegna Stampa

Ricercatore di Noale premiato dai Lincei per uno studio sulla laguna di Venezia

Venezia Today - Online

15.11.2021

Alvise Finotello, ingegnere idraulico e ricercatore con dottorato presso il Dipartimento di Geoscienze di Padova, ha ricevuto l'11 novembre a Roma dall’Accademia nazionale dei Lincei il prestigioso premio internazionale "Giuseppe e Paolo Gatto" per studiosi nel campo di ricerca. Un riconoscimento importante consegnato dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi - che è stato fino a luglio alla guida dei Lincei - che segue un altro premio, la Dick Chorley Medal 2021 assegnata allo studioso noalese lo scorso settembre dalla British Society for Geomorphology (Bsg).

Leggi

Rassegna Stampa

Meteoriti - Viaggio dallo Spazio Profondo alla Terra”, mostra al Dipartimento di Geoscienze

Padova Oggi (online)

Dal 01.10.2021 al 01.12.2021

Cosa sono le meteoriti? Di cosa sono fatte? Ma soprattutto, da dove provengono? Queste sono solo alcune delle domande cui si tenta di dare risposte nella mostra temporanea “Meteoriti. Viaggio dallo spazio profondo alla Terra”, che si svolge dal 1 ottobre al 1 dicembre 2021 nelle sale del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. La mostra, ideata e organizzata dal Dipartimento di Geoscienze in collaborazione con il Dipartimento di Biologia, il Piano Lauree Scientifiche di Geoscienze L34 e il Piano Lauree Scientifiche di Scienze Naturali ed Ambientali L32, è dedicata a una delle collezioni private di meteoriti più importanti d’Italia

Leggi

Rassegna Stampa

Scavi archeologici a Povegliano, Tedeschi: «Qui grande patrimonio storico»

Daily Verona Network (online)

Dal 01.11.2021 al 02.11.2021

Nei giorni 1 e 2 novembre la località “Muraiola” di Povegliano Veronese è stata protagonista di un’indagine archeologica ad alto tasso tecnologico. Attraverso un complesso dispositivo montato su ruote e dotato di sensori e localizzazione GPS, è stato possibile effettuare una mappatura del terreno fino a circa due metri di profondità. «I sensori misurano le differenze di campo magnetico – spiega Cristiano Nicosia, professore del dipartimento di Geoscienze dell’università di Padova e responsabile del progetto – e i dati che trasmettono sono interpretati attraverso un sofisticato software che toglie il “rumore di fondo”, ovvero le possibili interferenze. Grazie anche al GPS così siamo molto accurati e precisi: possiamo trovare un ago a due metri di profondità.

Leggi

Rassegna Stampa

Crolli sulle dolomiti, con più gente in quota aumenta il rischio

Il Corriere del Veneto - online (nella foto la frana a Punta dei Ross, dal Corriere del Veneto del 12 ottobre 2021)

12.10.2021

Dario Zampieri (professore associato al Dipartimento di Geoscienze, Università degli Studi di Padova): «I Giochi olimpici del 2026 attireranno migliaia di uomini e donne. Ecco le aree dove i pericoli sono maggiori»

Leggi

Rassegna Stampa

Estinzione di massa di fine Triassico: nuove scoperte da uno studio Unipd

Il Bo Live

07.10.2021

In tutte le principali estinzioni di massa avvenute negli ultimi 500 milioni di anni della storia geologica del nostro pianeta è stata individuata una contemporaneità con eventi magmatici di portata eccezionale. E se nell'estinzione di massa del Cretaceo che 66 milioni di anni fa cancellò i dinosauri dalla Terra e portò alla scomparsa del 75% delle specie viventi, la validità dell'ipotesi dell'asteroide è oggi ampiamente riconosciuta (sebbene sia probabile che i dinosauri fossero già in declino proprio a causa dei cambiamenti climatici collegati alle grandi eruzioni vulcaniche dei Trappi del Deccan, nell'attuale India occidentale), negli altri grandi eventi di estinzione il punto chiave sembrano essere gli sconvolgimenti provocati da periodi di intenso vulcanismo.

Leggi

Rassegna Stampa

Dallo spazio profondo alla Terra: una mostra dedicata alle meteoriti

Il Bo Live

06.10.2021

Di solito ne ammiriamo il bagliore nelle notti di metà estate affidando i nostri desideri alla loro scia luminosa. Ma quando non si disintegrano completamente attraversando l’atmosfera terrestre e arrivano sul nostro pianeta, questi oggetti che provengono dallo spazio diventano anche messaggeri di informazioni preziosissime perché portano tracce di miliardi e miliardi di anni fa e ci parlano del nostro sistema solare, delle origini della vita e delle estinzioni avvenute in passato.

La mostra “Meteoriti. Viaggio dallo spazio profondo alla Terra”, che rimarrà allestita al dipartimento di Geoscienze dell’università di Padova fino al 1 dicembre è visitabile gratuitamente prenotando su Eventbrite, è un’occasione straordinaria per vedere dal vivo una delle collezioni di meteoriti più importanti d’Italia con esemplari rinvenuti in tutto il mondo, ognuno con una storia particolare da raccontare.

Leggi

Rassegna Stampa

Sciame sismico in Veneto. Boaga: "Evento normale per l'area, ma lavoriamo sul monitoraggio"

Il Bo Live

01.10.2021

Negli ultimi giorni l’area del trevigiano è stata interessata da ripetuti terremoti, compresi tra magnitudo 2 e 3.6 sulla scala Richter. L’epicentrodella scossa sismica più forte è stato localizzato a una distanza di 5 chilometri a nord-est di Valdobbiadene e a una profondità di 11 chilometri. La cittadina veneta è stata l’epicentro anche di altre cinque scosse rilevate dall’Ingv, mentre in altri due casi il sisma ha avuto origine nei dintorni di Segusino, sempre in provincia di Treviso, e a Bagnoli di Sopra, nel padovano.

Leggi

Rassegna Stampa

Mekong, il delta che rischia di finire sotto acqua

Il Bo Live - Online

22.09.2021

Rischia di essere questione di qualche decennio ancora e il delta del fiume Mekong, nel sud del Vietman, potrebbe scomparire, sommerso dall'acqua. A suggerire questa preoccupante prospettiva è uno studio Strategic basin and delta planning increases the resilience of the Mekong Delta under future uncertainty realizzato da un team di ricerca internazionale di cui fa parte, assieme a J. P. Schmitt (Stanford University), M. Giuliani (Politecnico di Milano), G. M. Kondolf (University of California, Berkeley) G. C. Daily (Stanford University), Andrea Castelletti (Institute of Environmental Engineering, ETH Zurich), anche Simone Bizzi, ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Secondo i dati raccolti e analizzati dalla ricerca, entro il 2100 una percentuale variabile dal 23% fino al 90% del delta del fiume asiatico, rischia di finire sotto il livello del mare.

Leggi

Rassegna Stampa

Un'estinzione di massa 201 milioni di anni fa, tracce di emissioni di gas serra alla fine del Triassico

Le Scienze

20.09.2021

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista «Nature Communications» dal titolo “Massive methane fluxing from magma–sediment interaction in the end-Triassic Central Atlantic Magmatic Province” rivela un massiccio rilascio di metano dalle rocce dei bacini dell’Amazzonia durante l’estinzione di massa di fine Triassico. Circa 1 milione di chilometri cubi di magma basaltico ha intruso rocce contenenti carbonio, che sono state scaldate e, come risultato, hanno quindi liberato metano.

Leggi

Rassegna Stampa

V edizione del Festival Internazionale della Civiltà nuragica di Orroli

MEDITERRANews

03.09.2021

ORROLI – Dal 10 al 12 settembre torna il Festival Internazionale della civiltà nuragica.Giunto alla sua V edizione, l’appuntamento organizzato dal comune di Orroli, con il coordinamento scientifico diFulvia Lo Schiavo e Mauro Perra, si presenterà con una formula che anche quest’anno non prevede la presenza di pubblico (che potrà comunque seguire i lavori attraverso la diretta su Facebook e su altri canali social e web) e farà uso della piattaforma Zoom per gli interventi a distanza dei relatori.

Leggi