Laboratorio di Idrogeologia

Referente
Paolo Scotton

Attività

Presso il laboratorio di Idrogeologia viene svolta attività di ricerca mediante modellazione fisica basata sui principi della analisi dimensionale e della teoria della similitudine.  Il campo di studio è relativo ai fenomeni di intenso trasporto di massa superficiale fuori alveo come le colate di detriti e le valanghe di neve (dinamica degli ammassi granulari; reologia degli amassi granulari; interazione tra gli ammassi granulari e opere di controllo e contenimento) e ai fenomeni che si verificano nel sottosuolo in presenza e assenza di falda (interazione tra scambiatori di energia termica e sottosuolo in regime di bassa entalpia, in ambiente secco, saturo d’acqua e in presenza di falda in movimento).

Strumentazione


1. Canaletta per lo studio della dinamica dei mezzi granulari

La canaletta è costituita da due piani a pendenza variabile, ciascuno delle dimensioni di 150cm x 150cm. Sul piano di monte possono essere generati fenomeni su pendio aperto o incanalato. Il piano di valle permette lo studio dei fenomeni di arresto in assenza o in presenza di elementi di rallentamento o deviazione.

2. Sistema di otto telecamere sincronizzate per fotogrammetria dinamica

Sistema di otto telecamere sincronizzate per la analisi tridimensionale della evoluzione dell’ammasso granulare con tecniche fotogrammetriche. La massima frequenza di acquisizione è di 15 f/s.  
 

3. Apparato per lo studio dello scambio energetico tra terreno e sonda termica

L’apparato sperimentale è costituito da una vasca delle dimensioni di circa un metro cubo che può essere riempito con materiale solido granulare o compatto o con un fluido. L’apparato è dotato di due circuiti idraulici a temperatura controllata: il circuito della sonda termica e il circuito di filtrazione. Il circuito della sonda termica attraversa il materiale di riempimento del “cubo” in direzione verticale, è dotato di una pompa a portata regolabile e misurabile e di un sistema di stabilizzazione della temperatura fino a 50°C. Anche il circuito di filtrazione è a portata e a temperatura controllata. Gli effetti dello scambio energetico tra sonda termica e materiale vengono rilevati mediante 35 sensori di temperatura distribuiti all’interno del cubo e nella sonda termica.

 
4. Apparato per la acquisizione di temperatura e pressione in pozzo

I parametri di temperatura e pressione sono i parametri in pozzo più importanti nella esplorazione geotermica e nello sviluppo della geotermia. Presso il laboratorio sono disponibili vari strumenti per la misurazione in pozzo della temperatura fino alla profondità di 1000m e un sensore multi-parametrico (Eh, pH, T, EC) per misure fino a 50 m.
 

5. Apparato per la misura della conduttività idraulica in pozzo

La strumentazione per la misura della conduttività idraulica in pozzo è composta da un acquisitore a quattro canali e da quattro trasduttori di pressione (2 con cavo di 50m e 2 con cavo di lunghezza 100m).


6. Misuratori di livello di falda

Il laboratorio è dotato di 20 misuratori di livello di falda, di temperature e di conduttività elettrica. Si tratta di strumenti compatti per il monitoraggio a lungo termine in pozzo.


7. Misuratori di precipitazione

Il laboratorio è dotato di 4 misuratori di precipitazione a basculante standard (superficie imbuto 500 cmq) e di un misuratore di precipitazione, direzione del vento, pressione e umidità Vaisala.


8. Penetrometro statico per la misura della resistenza alla penetrazione del manto nevoso

Il laboratorio è dotato di un penetrometro statico, sviluppato presso lo stesso laboratorio, per la misura, con sensoristica meccanica, della resistenza del manto nevoso alla penetrazione. Lo strumento, nella attuale versione, permette la misura della resistenza di circa 2 m di spessore del manto nevoso. Il tempo di esecuzione, per profilo penetrometrico, è di circa 2 minuti. La sua sensibilità lo rende adatto alla ricerca di strati deboli all'interno del manto nevoso dello spessore minimo di qualche millimetro (brina di profondità). Il suo peso, nella versione prototipale attale, è di circa 13 kg.


9. Strumentazione per la analisi di campo delle proprietà del manto nevso

Il laboratorio è dotato della strumentazione di campo per la analisi del manto nevoso con metodi stanard: penetrometro a massa battente standard per la misura della resistenza alla penetrazione, misuratori di temperatura nel manto nevoso, strumetazione per la analisi stratigrafica e cristallografica.

Sede

Dipartimento di Geoscienze

via G. Gradenigo, 6

35131 Padova (PD)

Tel. +39 049 827 9110

Fax. +39 049 827 9134

Contatti

RESPONSABILE: Prof. Paolo Scotton - Tel. +39 0498279120

TECNICO ADDETTO: Giampaolo Girardi al 30%  del tempo lavoro

Norme di accesso

Dettagli

L’accesso al Laboratorio è consentito ai lavoratori, o equiparati, dell’Università di Padova che abbiano eseguito i corsi di formazione generale e specifica sulla sicurezza (Corso base sulla sicurezza: “Formazione Generale”; Corso Frequentatori dei laboratori di ricerca: Parte D Meccanico”), previa richiesta al responsabile del Laboratorio.

  1. Attestato superamento corso: PARTE GENERALE- CORSO BASE SULLA SICUREZZA: "FORMAZIONE GENERALE" (Base 4 h  https://elearning.unipd.it/formazione/course/index.php?categoryid=39
  2. Attestato superamento corso: PARTE SPECIFICA-Parte D (1 h) - MECCANICO  https://elearning.unipd.it/formazione/course/index.php?categoryid=15

L’attività di ricerca può essere svolta secondo gli orari e le modalità di accesso stabilite per l’accesso ai locali del Dipartimento di Geoscienze.

L’utilizzo della strumentazione di ricerca è soggetto alla supervisione del responsabile della strumentazione e può essere attuato solo a seguito di una adeguata fase di addestramento iniziale in presenza del responsabile della strumentazione.

Richiesta prestazioni

Dettagli

L’utilizzo della strumentazione del Laboratorio e degli Apparati Sperimentali è possibile per il personale dell’Università e per esterni mediante richiesta da far pervenire via e_mail all’indirizzo del Laboratorio.

Le modalità di utilizzo sono soggette ad accordi formali da definire tra il Laboratorio e il richiedente.